A.S. 1971 – Dopo il Senato, prima del voto definitivo

La legge è cambiata, ma quanto si avvicina ai principi che dovrebbero garantire il potere di scelta degli elettori? – agg. 16 settembre 2026

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I 15 principi a confronto con l’A.S. 1971 dopo il Senato

Abbiamo confrontato, uno per uno, i principi elaborati nel nostro percorso con la disciplina risultante dall’esame del Senato.
Il documento non esprime un voto sulla legge: evidenzia le coincidenze, le differenze e gli aspetti non disciplinati.

Perché confrontiamo la nuova legge con questi principi

Nei mesi scorsi abbiamo provato a ragionare sulla legge elettorale partendo non dalle convenienze dei partiti, ma dai diritti dell’elettore: possibilità di scegliere i propri rappresentanti, rapporto con il territorio, libertà della rappresentanza, governabilità senza sacrificare eccessivamente il voto espresso dai cittadini.

Il testo approvato dal Senato contiene alcune modifiche rispetto a quello iniziale, ma conserva anche scelte che si discostano dai principi elaborati nel nostro percorso.

La tabella seguente ne propone una sintesi. Non assegna voti alla legge e non pretende di sostituire il giudizio del Parlamento: mostra semplicemente dove le due impostazioni coincidono, dove coincidono solo in parte e dove seguono strade differenti.

Il confronto completo dei quindici principi è disponibile nel documento PDF.

PrincipioA.S. 1971 dopo il SenatoConfronto
Scelta nominale degli elettiPreferenze per alcuni candidati, presenza di capilista secondo il sistema previstoCoincidenza parziale
Una sola candidatura territorialeSono previste pluricandidatureDivergenza
I partiti selezionano, l’elettore scegliePermangono meccanismi nei quali la collocazione definita dalla lista incide sull’elezioneCoincidenza parziale / divergenza da precisare
Equilibrio di genereSono presenti specifiche regole di equilibrioCoincidenza sostanziale
Candidatura individuale indipendenteNon previstaDivergenza

La nostra richiesta alla Camera

Da questo confronto nasce una proposta semplice.

Non chiediamo alla Camera di riscrivere ancora una volta, in pochi giorni, la legge elettorale. Chiediamo di valutare se sia preferibile soprassedere alla sua approvazione definitiva.

La disciplina vigente potrebbe essere utilizzata ancora per le prossime elezioni politiche. Successivamente sarebbe possibile aprire un confronto più ampio, senza la pressione della scadenza elettorale, sulla legge destinata alle elezioni successive.

Prima di scegliere formule, premi, soglie e collegi, si potrebbero individuare con maggiore condivisione alcuni principi fondamentali: quanto devono poter scegliere direttamente gli elettori? Quanto potere deve rimanere ai partiti? Come garantire insieme rappresentanza, territorio e governabilità?

Una legge elettorale dovrebbe poter durare più di una legislatura. Per questo riteniamo che meriti più tempo, maggiore confronto e un punto di partenza semplice: prima i diritti dell’elettore, poi gli strumenti tecnici.

Ai Deputati lasciamo naturalmente la responsabilità della decisione. Ai cittadini chiediamo di informarsi, confrontare le diverse soluzioni e, se condividono questa richiesta, far conoscere democraticamente la propria opinione ai loro rappresentanti.

Vuoi far conoscere la tua opinione ai Deputati?

Ogni cittadino può rivolgersi direttamente ai componenti del Senato utilizzando i recapiti istituzionali pubblicamente disponibili.

Abbiamo raccolto in questa pagina gli indirizzi email dei senatori per facilitarne la consultazione.

ELENCO DEI SENATORI E RECAPITI EMAIL

Non proponiamo un messaggio obbligatorio da copiare.

Chi desidera scrivere può farlo con parole proprie, indicando quali aspetti della legge condivide, quali ritiene problematici e quali principi vorrebbe vedere maggiormente tutelati.

È sufficiente anche un messaggio molto breve.

L’importante è che ogni opinione sia personale, civile e motivata.

Non sai come impostare il messaggio?

Una domanda prima del voto

Prima che il Parlamento approvi definitivamente una nuova legge elettorale, può essere utile porre una domanda molto semplice:

La legge elettorale che il Parlamento sta esaminando aumenta davvero la possibilità dei cittadini di scegliere chi li rappresenta?

La risposta appartiene prima di tutto agli elettori.

“Altri progetti di Dialoghi-AI“

Home: Legge elettorale

APPELLO ALLA CAMERA

Perché chiediamo di soprassedere

Il testo uscito dal Senato confrontato con i principi elaborati

Visita la pagina:

Legge elettorale – Disegno di legge 2822-B (ex A.S. 1971)

Consulta il testo integrale dei Principi proposti

Una buona legge elettorale non dovrebbe nascere per far vincere qualcuno.

Dovrebbe nascere per rafforzare la democrazia.

Per questo la legge elettorale non appartiene ai governi, non appartiene ai partiti, non appartiene alle coalizioni.

La legge elettorale appartiene ai cittadini.

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