Confronto e mobilitazione: un tentativo nel fronte del NO (su Facebook)
Esperienza condivisa con l’Intelligenza Artificiale ChatGPT
Nei giorni scorsi ho provato a fare un passo ulteriore nel percorso di riflessione che sto portando avanti su questo sito intorno al referendum sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
Dopo aver letto e analizzato diversi contributi del fronte del NO – articoli autorevoli, interventi pubblici, documenti di associazioni e singoli giuristi – ho ritenuto utile tentare un confronto diretto anche in uno spazio social dichiaratamente schierato per il NO al referendum.
Mi sono quindi iscritto, il giorno dell’Epifania, a un gruppo Facebook pubblico che si propone di “sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi della riforma costituzionale” e di promuovere la vittoria del NO. Un gruppo legittimo nelle sue finalità e chiaramente orientato alla mobilitazione referendaria.
Dopo l’iscrizione ho pubblicato un messaggio molto semplice, che riporto integralmente:
“Buonasera… forse mi considerate un intruso…
Da semplice cittadino incompetente, con qualche esperienza negativa con la giustizia, per approfondire il problema mi sono rivolto a ChatGPT.
Pagine e pagine di domande per arrivare a capire che occorre votare SÌ.
Se volete provare a capire il perché, potete navigare sulle pagine nelle quali ho sintetizzato le mie conclusioni e raccolto tutto il percorso fatto: https://dialoghi-ai.it/pm-giudici/ Se volete confrontarvi con le mie idee vi invito a scrivere direttamente sul sito: ogni singolo argomento è commentabile singolarmente.
Buona notte e Buona Befana.”
Il messaggio è stato rimosso… non il mio profilo.
Non riporto questo episodio come una denuncia o come una lamentela. Al contrario, lo considero un dato utile per comprendere meglio la natura del dibattito pubblico su questo referendum.
Quel gruppo – come molti altri spazi simili – non nasce per ospitare un confronto argomentato tra posizioni diverse, ma per sostenere una campagna referendaria con un obiettivo preciso e dichiarato. In questo contesto, una posizione favorevole al SÌ, per quanto espressa in modo civile e accompagnata da un invito al dialogo, viene inevitabilmente percepita come estranea, se non come disturbante.
È una scelta legittima, ma è importante chiamare le cose con il loro nome: mobilitazione non è confronto.
Questo episodio rafforza, se possibile, il senso di questo sito. dialoghi-ai.it non nasce per convincere “contro” qualcuno, né per fare propaganda. Nasce per tenere insieme domande, dubbi e argomentazioni, partendo dal punto di vista di un cittadino che ha cercato di capire, passo dopo passo, come funziona davvero il processo penale e quali assetti istituzionali possano renderlo più equilibrato e più giusto.
Per questo motivo continuerò a cercare il confronto:
– non nei luoghi della mobilitazione,
– ma negli spazi che consentono tempo, argomentazione e ascolto,
– attraverso inviti diretti, riflessioni pubbliche e pagine aperte al commento.
Chiunque voglia entrare nel merito, anche partendo da posizioni opposte alle mie, troverà qui non una risposta preconfezionata, ma una domanda aperta.
Il gruppo Facebook a cui si fa riferimento è uno spazio pubblico di sostegno al fronte del NO al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere.
Come indicato nella descrizione del gruppo, la sua finalità è quella di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi della riforma e di promuovere la vittoria del NO.
Si tratta quindi di un contesto legittimamente orientato alla mobilitazione referendaria e non concepito come spazio di confronto tra posizioni differenti.
L’episodio descritto va letto all’interno di questo quadro.
Messaggio di invito a consultare il sito all’avv. Menciotti – Amministratrice del Gruppo Facebook
Nel file allegato tutto il percorso seguito con ChatGPT per capire il DDL Giustizia da referendare che ci ha portato alla scelta del SI’ e ad approfondire quali norme approntare per rafforzare la poca consistenza pratica per l’applicazione della legge prinpalmente fondata su linee di principio…
Nel file allegato tutto il percorso seguito con ChatGPT per capire le figure del PM e dei GIP, GUP e giudici, nonchè la Parte Civile e lo Stato… scambi che ci ha portato alla scelta del SI’ che confluiscono nel volantino scaricabile… a lato, e a definire il processo auspicabile

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