La legge elettorale appartiene ai cittadini

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17 luglio 2026 – Per mostrare come i principi possano tradursi in un sistema concreto, è stata predisposta la “Messa a terra della proposta”: collegi, candidature e attribuzione dei seggi.

NOTA DI AGGIORNAMENTO AL QUADERNO

Il confronto sviluppatosi in occasione dell’esame parlamentare della nuova legge elettorale ha fatto emergere tre ulteriori principi, strettamente collegati a quelli già contenuti nel quaderno La legge elettorale è proprietà dei cittadini.

Non si tratta di una modifica dell’impostazione originaria, ma del suo naturale completamento.

12. UNA SOLA PREFERENZA, CONFERMABILE O SOSTITUIBILE

Ogni partito indica in ciascun collegio il proprio candidato di riferimento, assumendosi pubblicamente la responsabilità della scelta.

Il voto espresso soltanto sul simbolo vale anche come preferenza per tale candidato. L’elettore può però sostituire liberamente la proposta del partito, scrivendo il nome di un altro candidato della medesima lista.

Ogni elettore dispone quindi di una sola preferenza personale: implicita quando conferma la proposta del partito, espressa quando sceglie un candidato diverso.

La preferenza unica semplifica il voto e rende molto più difficile utilizzare combinazioni di nomi come codici per controllare accordi illeciti o forme di voto di scambio.

13. PARITÀ NELLE CANDIDATURE, LIBERTÀ NELLA SCELTA

Le liste devono assicurare una presenza sostanzialmente paritaria di donne e uomini, garantendo uguali possibilità di candidatura, visibilità e partecipazione alla competizione elettorale.

Una volta assicurata la parità delle condizioni di partenza, ogni elettore deve poter scegliere liberamente un solo candidato, donna o uomo, senza essere obbligato a esprimere una seconda preferenza legata al genere.

La legge deve garantire pari opportunità di essere scelti, senza sostituirsi agli elettori nella determinazione del risultato.

Per gli incarichi non direttamente elettivi — Governo, giunte, autorità e organismi di nomina — possono invece essere previste regole dirette a garantire o migliorare l’equilibrio tra donne e uomini.

14. IL CONSENSO TERRITORIALE NON PUO’ ESSERE CANCELLATO DALLO SBARRAMENTO NAZIONALE

Chi conquista un seggio nel proprio collegio deve entrare in Parlamento, indipendentemente dalla percentuale nazionale ottenuta dal partito o movimento di appartenenza. La soglia nazionale può limitare l’assegnazione dei seggi proporzionali, non cancellare un mandato territoriale.

Questi tre principi saranno inseriti nella successiva edizione aggiornata del quaderno.

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Legge elettorale – Disegno di legge A.S. 1971

Per giornalisti e redazioni

Materiali sintetici sul quaderno civico “La legge elettorale è proprietà dei cittadini”.

Una riflessione in undici principi su scelta dell’elettore, rappresentanza, Parlamento e responsabilità dei partiti.

Scheda sintetica

Scarica il PDF del quaderno

Scarica la nota di aggiornamento PDF

Scarica il 15° principio (PDF)

Scarica la Messa a terra della proposta PDF

Pagina approfondimenti A.S. 1971

DOSSIER – LEGGE ELETTORALE AL SENATO
Analisi concreta dell’A.S. 1971, possibili criticità costituzionali e proposta alternativa.

A cura di Oriano Ciamberlini – Dialoghi-AI.it

Nota di metodo

La proposta alternativa è stata sviluppata fino a descriverne concretamente candidature, voto, attribuzione dei seggi e premio di governabilità.
Non pretende tuttavia di sostituire il lavoro degli uffici legislativi: i parametri indicati restano aperti alla verifica costituzionale, tecnica e applicativa.
Lo scopo è offrire una base concreta di confronto.

ARCHIVIO

Qui le pagine dedicate ai Senatori durante la fase di approvazione della Legge in SENATO

Una buona legge elettorale non dovrebbe nascere per far vincere qualcuno.

Dovrebbe nascere per rafforzare la democrazia.

Per questo la legge elettorale non appartiene ai governi, non appartiene ai partiti, non appartiene alle coalizioni.

La legge elettorale appartiene ai cittadini.

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