15° PRINCIPIO
LA LEGGE ELETTORALE DEVE POTER ESSERE RESPINTA DAI CITTADINI – agg. 20 luglio 2026
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17 luglio 2026 – Per mostrare come i principi possano tradursi in un sistema concreto, è stata predisposta la “Messa a terra della proposta”: collegi, candidature e attribuzione dei seggi.
Un principio generale valido per tutte le leggi sottoponibili a referendum
Il Parlamento deve poter approvare nuove leggi e modificare quelle esistenti.
Ma, nelle materie per le quali la Costituzione consente il referendum abrogativo, i cittadini devono poter respingere integralmente una legge senza che il loro diritto venga bloccato dal rischio di un vuoto normativo.
15. Se la nuova legge viene abrogata, torna quella precedente
Quando una nuova legge sostituisce una disciplina completa e funzionante, la sua abrogazione totale deve determinare il ripristino della normativa vigente prima della sua entrata in vigore.
Il referendum non crea una nuova legge.
I cittadini non si sostituiscono al Parlamento e non riscrivono la materia.
Si limitano a respingere la modifica approvata, riportando l’ordinamento alla situazione precedente.
La democrazia non si misura soltanto dal diritto di votare.
Si misura dalla possibilità di scegliere davvero chi ci rappresenta.
L’applicazione della legge elettorale
Questo principio assume un valore particolare per la legge elettorale.
Il Parlamento può sostituire integralmente il sistema con il quale vengono eletti deputati e senatori.
I cittadini devono quindi poter respingere integralmente il nuovo sistema.
Se la nuova legge elettorale viene abrogata, torna in vigore l’ultima disciplina elettorale completa precedentemente applicata.
Il sistema che permetteva di eleggere il Parlamento prima della modifica continuerà a permetterlo anche dopo il referendum.
Non si crea alcun vuoto normativo.
Il referendum deve potersi svolgere
Il controllo sul referendum deve limitarsi a verificare:
- che la materia sia sottoponibile a referendum;
- che le firme siano valide e sufficienti;
- che il quesito sia chiaro;
- che siano rispettate le condizioni previste dalla Costituzione.
Non deve trasformarsi in una valutazione sull’opportunità di consentire ai cittadini di votare.
Quando una legge è referendabile e il quesito ne chiede l’abrogazione totale, il referendum deve svolgersi.
Una regola della democrazia
Non può accadere che una legge sia integralmente sostituibile dal Parlamento ma, nei fatti, non integralmente abrogabile dai cittadini.
Quando una nuova legge viene respinta, torna la disciplina che funzionava prima.
La continuità dell’ordinamento è garantita.
La volontà dei cittadini produce un effetto reale.
Anche questo principio sarà inserito nella successiva edizione aggiornata del quaderno.
Dal Principio 15 è nata una proposta autonoma
Il problema non riguarda soltanto la legge elettorale, ma tutte le leggi sottoponibili a referendum.
Vai alla proposta di modifica dell’articolo 75 della Costituzione →
“Altri progetti di Dialoghi-AI“ 
Home: Legge elettorale 
Questo quaderno è rivolto a:
- ai cittadini che vogliono capire meglio il dibattito sulla legge elettorale;
- ai parlamentari chiamati a discutere una possibile riforma;
- ai giornalisti e agli osservatori politici;
- agli studiosi e agli operatori delle istituzioni;
- a chiunque ritenga che il voto debba tornare ad essere un arro chiaro, libero e consapevole.
Lavori in corso al senato della Repubblica
Legge elettorale – Disegno di legge A.S. 1971

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Materiali sintetici sul quaderno civico “La legge elettorale è proprietà dei cittadini”.
Una riflessione in undici principi su scelta dell’elettore, rappresentanza, Parlamento e responsabilità dei partiti.
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Pagina approfondimenti A.S. 1971
DOSSIER – LEGGE ELETTORALE AL SENATO
Analisi concreta dell’A.S. 1971, possibili criticità costituzionali e proposta alternativa.
A cura di Oriano Ciamberlini – Dialoghi-AI.it
Nota di metodo
La proposta alternativa è stata sviluppata fino a descriverne concretamente candidature, voto, attribuzione dei seggi e premio di governabilità.
Non pretende tuttavia di sostituire il lavoro degli uffici legislativi: i parametri indicati restano aperti alla verifica costituzionale, tecnica e applicativa.
Lo scopo è offrire una base concreta di confronto.
ARCHIVIO
Qui le pagine dedicate ai Senatori durante la fase di approvazione della Legge in SENATO
Una buona legge elettorale non dovrebbe nascere per far vincere qualcuno.
Dovrebbe nascere per rafforzare la democrazia.
Per questo la legge elettorale non appartiene ai governi, non appartiene ai partiti, non appartiene alle coalizioni.
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