SCHEDA TECNICA E FINANZIARIA

Proposta di legge in materia di espulsione e

gestione amministrativa degli stranieri irregolari

1. Quadro generale dei costi attuali

L’attuale sistema di gestione degli stranieri destinatari di provvedimenti di espulsione presenta criticità strutturali che si riflettono anche sul piano finanziario, in particolare:

  • utilizzo esteso dei CPR anche per soggetti non rimpatriabili;
  • permanenze prolungate e inefficaci;
  • elevato tasso di contenzioso;
  • costi indiretti legati a tensioni, danneggiamenti, trasferimenti e interventi sanitari.

Il costo medio giornaliero di un posto in CPR è stimabile, in base ai dati disponibili, tra € 120 e € 150 per persona, comprensivi di:

  • gestione della struttura,
  • sicurezza,
  • servizi sanitari e logistici,
  • personale.

A tali costi si aggiungono oneri indiretti difficilmente quantificabili ma rilevanti, connessi a:

  • interventi straordinari delle forze dell’ordine;
  • danneggiamenti delle strutture;
  • procedimenti giudiziari e risarcitori.

2. Impatto finanziario della riforma sui CPR

La proposta di legge non prevede un aumento dei posti disponibili nei CPR, ma una razionalizzazione del loro utilizzo, con effetti finanziari potenzialmente neutri o migliorativi.

In particolare:

  • la riduzione della durata massima ordinaria del trattenimento;
  • la selezione più rigorosa dei soggetti trattenibili;
  • l’uscita anticipata dei casi non rimpatriabili;

consentono una diminuzione del costo medio per procedimento, anche a parità di posti disponibili.

👉 L’obiettivo non è “chiudere i CPR”, ma farli funzionare solo quando servono, riducendo i periodi improduttivi di trattenimento.

3. Costi delle misure alternative controllate

Le misure di monitoraggio e residenza obbligata introdotte dalla proposta comportano un costo unitario significativamente inferiore rispetto al CPR.

Il costo medio giornaliero di una struttura controllata o di una misura di monitoraggio è stimabile tra € 35 e € 50 per persona, comprensivi di:

  • alloggio essenziale,
  • vitto,
  • personale di controllo e mediazione,
  • attività di responsabilizzazione.

Il differenziale di costo rispetto al CPR è quindi pari a circa €70–100 al giorno per persona.

4. Effetti sul contenzioso e sui costi indiretti

La razionalizzazione del sistema è idonea a produrre una riduzione del contenzioso, grazie a:

  • maggiore chiarezza procedurale;
  • tempi certi;
  • riduzione delle proroghe non motivate;
  • miglioramento delle condizioni materiali di trattenimento.

La riduzione anche parziale dei ricorsi e dei procedimenti giudiziari comporta:

  • minori costi per l’amministrazione;
  • minori oneri per l’assistenza legale;
  • riduzione dei rischi risarcitori.

Tali risparmi, pur difficilmente quantificabili ex ante, sono strutturali.

5. Personale e gestione delle strutture

La proposta non introduce nuove figure professionali obbligatorie né incrementi automatici di organico.

Gli interventi in materia di:

  • formazione del personale,
  • qualificazione delle funzioni,
  • miglioramento della gestione,

sono realizzabili a invarianza di spesa, attraverso:

  • riallocazione delle risorse già destinate alla gestione;
  • razionalizzazione dei contratti di appalto;
  • riduzione delle spese straordinarie oggi necessarie per gestire situazioni critiche.

6. Costi della stabilizzazione eccezionale

Le ipotesi di stabilizzazione previste dalla proposta:

  • sono residuali;
  • non automatiche;
  • subordinate a condizioni molto stringenti.

Il numero potenziale di beneficiari è stimabile come limitato e comunque inferiore ai flussi oggi già presenti nei sistemi ordinari di gestione dell’immigrazione.

Pertanto, l’impatto finanziario di tali misure è da considerarsi marginale e compensabile dai risparmi derivanti dalla chiusura di procedimenti amministrativi altrimenti indefiniti.

7. Copertura finanziaria

La proposta non richiede nuove o maggiori risorse rispetto agli stanziamenti già previsti a legislazione vigente.

Gli eventuali oneri connessi all’attuazione delle misure sono compensati mediante:

  • razionalizzazione dell’uso dei CPR;
  • riduzione dei tempi medi di trattenimento;
  • contenimento dei costi indiretti;
  • migliore allocazione delle risorse esistenti.

Le attività previste possono inoltre essere sostenute, ove necessario, mediante l’utilizzo di fondi europei già destinati alla gestione dei flussi migratori e ai rimpatri.

8. Valutazione complessiva dell’impatto finanziario

Nel complesso, la proposta presenta:

  • impatto finanziario tendenzialmente neutro nel breve periodo;
  • potenziali risparmi strutturali nel medio periodo;
  • maggiore prevedibilità della spesa;

riduzione delle componenti emergenziali.

9. Conclusione

La proposta di legge introduce un modello di gestione più razionale ed efficiente, capace di:

  • migliorare l’efficacia delle espulsioni;
  • ridurre i costi improduttivi;
  • contenere la spesa pubblica;
  • aumentare la trasparenza e il controllo.

Essa non comporta oneri aggiuntivi strutturali per la finanza pubblica, ma consente una migliore utilizzazione delle risorse già disponibili, in coerenza con i principi di buon andamento e responsabilità dell’azione amministrativa.

E’ possibile scaricare e leggere n tranquillità il testo completo dell proposta di DDL sulla sicurezza/espulsioni in .PDF

E’ possibile scaricare il file .PDF che tiene traccia del mio scambio di vedute con ChatGPT e che ha portato a questa proposta di DDL

E’ possibile scaricare il testo di legge in formato opuscolo… predispospo per prendere appunti e commentare articolo per articolo

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