Bilanciare il potere del PM: parti lese e giudici più forti

Appello, responsabilità e giustizia percepita

Un ulteriore squilibrio riguarda le impugnazioni. Oggi il PM può decidere di:

  • appellare o non appellare;
  • rinunciare a perseguire ulteriormente un caso;

spesso senza alcun confronto reale con la parte lesa.

Eppure, per la vittima:

  • la giustizia non è solo risarcimento;
  • è anche riconoscimento pubblico del torto subito;
  • è anche eventuale condanna.

Prevedere un confronto (anche informale) con le parti lese prima di decisioni decisive:

  • non toglie autonomia al PM;
  • aumenta la legittimazione del sistema;
  • riduce la distanza tra giustizia e cittadini.

Il punto centrale resta uno:

anche se il PM fosse sottoposto a un indirizzo politico generale,

non potrebbe mai decidere il verdetto.

Quel potere resta — e deve restare — ai giudici terzi e indipendenti.

*** GIP – GUP – Giudice terzo… Sono Magistrati (soggetti terzi e indipendenti)… PM Nooo!

Nel file allegato tutto il percorso seguito con ChatGPT per capire il DDL Giustizia da referendare che ci ha portato alla scelta del SI’ e ad approfondire quali norme approntare per rafforzare la poca consistenza pratica per l’applicazione della legge prinpalmente fondata su linee di principio…

Nel file allegato tutto il percorso seguito con ChatGPT per capire le figure del PM e dei GIP, GUP e giudici, nonchè la Parte Civile e lo Stato… scambi che ci ha portato alla scelta del SI’ che confluiscono nel volantino scaricabile… a lato, e a definire il processo auspicabile

Clicca sull’immagine per scaricare il volantino che illustra le criticità della figura attuale del PM e di come si debba controbilanciare il suo potere

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